Con l’anno nuovo riparte il bonus giovani

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Con il nuovo anno sono partiti i nuovi bonus contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato dei giovani, ma anche gli incentivi per la formazione e la proroga dei benefit fiscali per l’Industria 4.0.

Si tratta di un pacchetto che mira ad incentivare la ripresa ed intervenire per risolvere il problema dei disoccupati,soprattutto se sono giovani.

Dall’1 luglio, invece, scatterà l’obbligo per i datori di lavoro di usare, per gli stipendi, solo strumenti tracciabili. Ciò significa che non si potrà più pagare in contanti. Operando in tal senso, potranno beneficiare di uno sgravio del 50% per i primi tre anni di contratto a tutele crescenti, con un tetto annuo di 3mila euro.
Per il 2018 l’incentivo è previsto per l’assunzione di under 35, sempre che non abbiano mai avuto rapporti d’impiego a tempo indeterminato in precedenza.
Dal 2019, invece, il bonus sarà applicabile solo per l’assunzione di giovani fino a 29 anni di età.

Ci sono però due casi in cui lo sgravio sarà del 100%: il primo riguarda la sottoscrizione di un contratto a tutele crescenti per giovani fino a 29 anni, assunti entro 6 mesi dal conseguimento del titolo di studio, che abbiano svolto progetti di alternanza scuola-lavoro o di apprendistato, oppure che siano iscritti al programma Garanzia Giovani; il secondo caso invece è relativo all’assunzione stabile di disoccupati senza limite di età da almeno sei mesi, e residenti in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Sicilia, Calabria e Sardegna. Questa volta, però, gli sgravi dureranno 12 mesi e non oltre.

Vera MORETTI

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