Come combattere lo stress del primo giorno di lavoro

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Dopo lo stress della ricerca di un lavoro e dei colloqui, se si superano tutte le selezioni e si ottiene finalmente il posto, dopo un primo momento di euforia e soddisfazione, ci si rende conto che le difficoltà non sono ancora finite, perché il primo giorno di lavoro è in agguato.

Certamente, tra capire bene quali mansioni bisogna svolgere, e le modalità da seguire, conoscere le regole del posto e guadagnarsi la stima dei colleghi, i primi tempi non sono certo facili e lo stress sale.
Addirittura, da una ricerca condotta negli Stati Uniti, il 22% dei neo assunti lascia una posizione nel primo anno dall’ingresso e che la causa è da cercarsi nei problemi di inserimento.

Per ovviare a ciò, e per non rischiare questo genere di abbandoni, alcune aziende hanno deciso di organizzare un processo di onboarding, il percorso di formazione di un nuovo dipendente, che comincia già in fase di selezione e può arrivare a durare anche 12 mesi o più.

Fra le 79 imprese certificate Top Employers Italia 2017, già prima del primo giorno il 67% consegna un pacchetto pre-assunzione con informazioni, regolamenti, spiegazioni sulla carriera e il 95% fornisce un manuale.
Durante la prima settimana in ufficio il 71% delle imprese organizza pranzi o cene di benvenuto con il team e il 76% presentazioni ufficiali della nuova risorsa ai colleghi, mentre il 44% assegna un mentore.
Nei primi tre mesi dopo l’inizio dell’incarico, l’89% prevede con regolarità incontri di monitoraggio e alla fine del primo anno nel 58% delle aziende il management valuta la performance, l’impegno e il comportamento dell’ormai non troppo nuovo dipendente.

Vera MORETTI

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