Le energie rinnovabili creano posti di lavoro

Ideensammlung - Erneuerbare Energien

Il traguardo del 20% di energia complessiva da ricavare da fonti rinnovabili entro il 2020 sta per essere raggiunto dall’Europa, che ora si trova già al 16,7%.

Ovviamente, si tratta di una percentuale media, ma l’Italia è messa piuttosto bene, poiché è già al 17,5% e ovviamente non ha intenzione di mollare la presa e continuare la sua scalata.

Ci sono, comunque, Paesi insospettabili che sono ancora lontani dal raggiungimento di questa percentuale, come Francia, Paesi Bassi, Irlanda, Regno Unito e Lussemburgo, ma sembra che nel complesso si tratti di un obiettivo a portata di mano.

E, nel frattempo, si pensa anche ad un altro traguardo da raggiungere, ovvero l’impegno, approvato dal Consiglio europeo nell’ottobre 2014, di ridurre di almeno il 40% le emissioni di CO2 entro il 2030.

Non si tratta di una scelta campata per aria, poiché l’energia pulita serve anche a ridurre la dipendenza dei Paesi UE dalle importazioni energetiche, anche se non si tratta degli unici vantaggi.
Nel novembre scorso, la Commissione europea ha avanzato delle proposte nell’ambito dell’azione “Energia pulita per tutti gli europei” – una di queste prevede di aumentare l’obiettivo di efficienza energetica passando dal 27% al 30%, rendendolo vincolante – che intendono privilegiare l’efficienza energetica, conquistare la leadership a livello mondiale nelle energie rinnovabili e garantire condizioni eque ai consumatori.
Secondo la Commissione europea, mobilitando fino a 177 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati ogni anno a partire dal 2021, si potrebbero generare oltre 900mila nuovi posti di lavoro e ottenere un aumento dell’1% del Prodotto interno lordo, nell’arco di una decina d’anni.

Vera MORETTI

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