Italiani e lavoro, prevale la soddisfazione

Italiani e lavoro, prevale la soddisfazione

Gli italiani sono soddisfatti o del proprio lavoro? Sì, ma non del tutto, almeno stando ai dati che emergono dall’indagine campionaria annuale dell’Istat “Aspetti della vita quotidiana”. Secondo i risultati dell’indagine, lo scorso anno il 74,8% degli occupati in Italia ha dichiarato di essere abbastanza o molto soddisfatto del proprio lavoro, mentre 1 lavoratore su 5 ha espresso un giudizio negativo: il 18,1% si è detto poco soddisfatto e il 3,5% per nulla soddisfatto.

Lo scarto tra soddisfatti e insoddisfatti aumenta man mano che si scende lungo la Penisola: al Nord, 16,5% degli intervistati è molto soddisfatto del proprio lavoro, al Centro il 62% è abbastanza soddisfatto, al Sud il 21,7% è poco soddisfatto.

Un po’ a sorpresa, si nota che le donne sono in generale più soddisfatte del proprio lavoro rispetto agli uomini: il 76,5% di loro è molto o abbastanza soddisfatto, contro, il 73,6% degli uomini.

Rilevante anche la differenza tra soddisfatti e insoddisfatti a seconda delle fasce di età. Gli occupati più soddisfatti hanno un’età compresa tra i 60 e i 64 anni (76,8%), tra i 25 e i 34 anni (76,3%) e tra i 20 e i 24 anni (75,9%). I più insoddisfatti sono quelli nella fascia 15-19 anni (27,6%), seguiti dalla fascia 55-59 anni (23,3%) e da quella 45-54 anni (22,9%).

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