Job title: chi li conosce tutti?

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Che ci siano tante figure professionali che solo fino a pochi anni fa erano inesistenti, è cosa ormai assodata, ma, adesso, ciò che può sembrare spiacevole, o comunque complicato, è dover spiegare che ruolo si svolge esattamente, poiché spesso si tratta di lavori che, indicati in inglese, non hanno un vero corrispettivo in italiano.

Gli esempi sono tanti, vediamo quali sono i job title ad oggi più diffusi:

  • Chief data officer: Se da una parte i big data appartengono alla quotidianità del mondo tecnologico, dall’altra non è ancora molto chiaro chi siano e cosa facciano i chief data officer. Ebbene, si tratta di chi ha la responsabilità della raccolta e della gestione dei dati, e che quindi deve garantire la qualità e la sicurezza del data warehouse. Obiettivo è quello di valorizzare e lavorare su queste informazioni per creare maggiori opportunità di business.
  • Internal auditor: Si tratta della figura che si occupa di analizzare le procedure di un’azienda per individuare eventuali problemi o inefficienze. Suo compito è valutare, dopo un’attenta analisi, quali siano le strategie da implementare per risolvere i problemi, migliorando così l’efficienza dell’azienda e ottimizzandone la gestione. Ma anche sottoporre veri e propri passaggi da superare partendo da valutazioni periodiche.
  • WordPress specialist: E’ semplicemente un web designer che si occupa della creazione e dello sviluppo di temi compatibili alla piattaforma cms, della loro personalizzazione e gestione. Ha spesso una doppia anima, racchiudendo sia la parte creativa dedicata ai temi e al web design (web designer specialist) che quella di sviluppo in linguaggio PhP.
  • Web content strategist: Ha il compito di creare una strategia affinché i contenuti digitali siano sempre più efficaci, poiché devono essere diffusi sui canali di un’organizzazione o un’azienda, quindi facili da comprendere e da reperire. Occorre avere una certa sensibilità e una conoscenza approfondita dell’azienda per cui si lavora, per essere al corrente degli obiettivi e del pubblico a cui si deve parlare.
  • Blockchain developer: E’ uno sviluppatore sviluppatore richiesto soprattutto in ambito bancario che agisce su una qualche catena di blocchi, che consenta alle informazioni digitali di essere distribuite ma non copiate, dunque garantite come in un registro diffuso. Questa figura deve avere conoscenza di database non relazionali, delle principali blockchain open source e delle soluzioni di crittografia, così come destreggiarsi con la programmazione e possedere una buona conoscenza e comprensione approfondita di algoritmi e delle strutture dati. È colui che sa come sviluppare smart contract, contratti intelligenti integrati, e distribuirli sui server.
  • Growth hacker: La parola growth si riferisce alla crescita come obiettivo unico e assoluto di qualsiasi azienda e la parola hacking è usata nella sua accezione positiva e originale per intendere “fuori dagli schemi” e “creativo”. Si tratta della figura che combina marketing e analisi dei dati e che ha l’obiettivo di consentire la crescita e lo sviluppo di un’azienda. Il suo scopo è aumentare il traffico e le conversioni per trasformare quanti più visitatori possibili in utenti ma farlo appunto fornendo al marketing tradizionale un’altra serie di strumenti e di punti di vista.
  • Digital prophet: Chi è il profeta digitale? Semplicemente colui che riesce ad identificare le nuove tendenze all’interno di mercati dinamici e in costante evoluzione come quello digitale.
  • User experience specialist: Colui che è responsabile di migliorare l’esperienza che gli utenti hanno quando navigano su un sito web o su un’applicazione o su un qualsiasi altro ambiente, aumentando le conversioni al sito e generando traffico tramite la fluidità dell’esperienza. Per farlo lo user experience specialist deve, ad esempio, analizzare attentamente il comportamento degli utenti durante la navigazione e assicurarsi che il sito e i suoi contenuti siano fruibili su tutti i dispositivi.
  • Community lead: Si tratta di chi all’interno dell’azienda pianifica ed esegue attività e progetti volti all’acquisizione e all’engagement di nuovi utenti o sviluppa progetti destinati a potenziali utenti, incrementando i processi e le attività di gestione. Dalle partnership locali a quelle di più ampia portata, il suo obiettivo è anche moderare il dialogo e favorire una conversazione positiva intorno al brand.
  • Cool hunter: Cacciatore di tendenze che, tra le altre cose, viaggia, osserva, cataloga, analizza alla ricerca di trend e stili in sviluppo tra le strade delle grandi città così come nei continenti virtuali in modo da determinare quali saranno le mode e le tendenze per specifiche fasce di consumatori potenziali e offrire così alle aziende, spesso creative o tech, informazioni e indicazioni su ciò che desiderano i consumatori finali.

Vera MORETTI

 

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