Lavoro? C’è per gli anziani, non per i giovani

Lavoro? C’è per gli anziani, non per i giovani

Gli over 50 e le donne lavorano, i giovani no. Questa, in sostanza, la situazione che emerge dai dati Istat sull’occupazione relativi a novembre 2016. Secondo le rilevazioni dell’istituto di statistica, nel penultimo mese dello scorso anno ci sono stati in Italia 19mila posti di lavoro in più rispetto al mese di ottobre, +0,1%, e oltre 200mila in più in un anno (+0,9%).

Numeri che, però, riguardano soprattutto gli ultracinquantenni. Il tasso di occupazione globale è stato pari al 57,3%, +0,1% rispetto a ottobre, merito degli over 50 e delle donne. La crescita su base annua c’è stata solo tra gli over 50: +453mila occupati.

A novembre, invece, il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) è salito al 39,4%, +1,8% rispetto al mese precedente, toccando il livello più alto da ottobre 2015.

In linea generale, il tasso di disoccupazione a novembre è tornato a salire nonostante la crescita dell’occupazione. Ciò è accaduto perché sono calati in modo sensibile gli inattivi (chi non lavora e non cerca lavoro): -93mila unità in un mese. Il tasso di disoccupazione si è attestato all’11,9%, +0,2% su base mensile e +0,5% rispetto a novembre 2015.

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